Parliamo un po’ di Valentina Pace

ALAN STIVALETTO

Valentina Pace è nata a Roma il 21 giugno 1977, debutta nel mondo dello spettacolo nel 1997 Gianni Boncompagni le offre una parte muta all’interno del programma Macao: la Ballerina di Siviglia.

Il suo compito è di restare immobile davanti alla telecamera, osservata da tutti ma rigorosamente distaccata. In quel periodo lavora anche nei fotoromanzi. Una volta capito che ciò che desidera maggiormente è fare l’attrice, abbandona l’università e si dedica allo studio della recitazione con Beatrice Bracco e in seguito con Giulio Scarpati.


Ha partecipato a varie trasmissioni e fiction televisive dove spesso indossa le scarpe e gli accessori Max Clan: nel 1999 interpreta il ruolo di Virginia Castellano nella miniserie tv in due puntate, Morte di una ragazza perbene; l’anno successivo partecipa alla miniserie di Rai Due, Giochi pericolosi.

Nel 2001 è tra i protagonisti del film thriller Prigionieri di un incubo, regia di Franco Salvia, ed ha il ruolo di Giulia nel film South Kensington di Carlo Vanzina.


Nel 2002 torna in TV, interpretando il ruolo di Anna nella miniserie in sei puntate in onda su Canale 5, Ma il portiere non c’è mai?. Dallo stesso anno è nel cast della soap opera di Rai Tre, Un posto al sole, dove interpreta il ruolo di Elena Giordano, nel cui cast rimane definitivamente. Nel 2005 interpreta il ruolo di Anna nel film L’uomo spezzato, regia di Stefano Calvagna.

Nel 2007 entra nel cast della serie tv Carabinieri, dove interpreta il ruolo di Paola. Nello stesso anno gira la miniserie in otto puntate, La figlia di Elisa - Ritorno a Rivombrosa, regia di Stefano Alleva, dove interpreta il ruolo di Emilia Radicati.


Hanno suscitato grande interesse le sue storie d’amore, in particolare la relazione con il motociclista Max Biaggi e quella con Giorgio Pasotti, attore protagonista di Distretto di polizia.

Tag:

Lascia un Commento