
E se papà facesse il casalingo?
Nessuno dovrebbe rinunciare al proprio lavoro, ma ci sono dei periodi, anche abbastanza lunghi, in cui i nostri figli sono ancora piccoli, o malati ed hanno bisogno di tutto il nostro tempo. Allora dobbiamo mettere da parte tutto il resto e occuparci di loro. Di solito, in Italia, è la donna a rimanere a casa, perché vista come la “naturale addetta all’accudimento filiare”.
Nel nuovo “Piano Famiglia” inglese il congedo parentale arriva a dieci mesi e si estende agli uomini. La nuova norma, in vigore già da aprile 2011, è rivoluzionaria perché è la coppia che decide chi sta a casa con il bebè. Quindi sempre più mamme ne approfittano e vanno in ufficio mentre i papà restano a casa alle prese con pappe, pannolini e ninna nanne. Il congedo, viene regolato nello stesso modo sia se a fruirne sono le donne, sia se utilizzato dagli uomini. La retribuzione è pari al 90% dello stipendio per le prime sei settimane, e poi va a scalare fino al decimo mese. Una novità non da poco, che però fa già storcere il naso a qualcuno, come ad esempio David Frost, direttore della Camera di Commercio Britannica, secondo il quale in tempo di crisi la nuova norma è un vero disastro.
E voi cosa ne pensate? Una legge simile potrebbe risolvere il problema della discriminazione delle donne sul lavoro anche in Italia?











