
Non sempre è facile trovare uno stile elegante ma personale al lavoro. Fondamentale è restare in equilibrio tra femminilità e professionalità senza cadere da una parte, con scollature mozzafiato o gonne cortissime, né dall’altra, con divise giacca-pantalone sempre uguali, come quelle degli uomini.
Ci riesce benissimo Emma Marcegaglia, che ammorbidisce l’uniforme da donna in carriera scegliendo giacche dai colori brillanti e dalle linee delicate, riuscendo a trovare sempre la giusta mediazione tra l’ufficialità del ruolo che ricopre e una raffinata femminilità.
Un po’ più di difficoltà sembra incontrarne la signora Marina Berlusconi che non riesce sempre a trovare la giusta via di mezzo. Sul lavoro non si stacca dal rassicurante, classico tailleur scuro, con camicia rigorosamente bianca o celeste dal colletto ingombrante e lunghissimo. Per fortuna ci sono i galà e le feste mondane dove può esprimere la sua prorompente, faticosamente conquistata femminilità.
Un caso particolarmente interessante è quello di Mara Carfagna. Infatti ha saggiamente scelto di essere molto prudente sul lavoro: la divisa giacca-pantalone è sempre bianca, nera o grigia, i capelli sono corti, il trucco quasi assente. Il motivo salta subito agli occhi: la Carfagna deve equilibrare con un abbigliamento rigorosissimo la sua particolare bellezza.
E voi? Come vi regolate al lavoro?





