Se andiamo ad indagare nella storia al concetto di femminilità vengono associate varie caratteristiche come la sensibilità, la fragilità o l’emotività. La femminilità sembra infatti essere saldamente legata al potere di sedurre delle donne, di farsi amare, di prendere cura o di diventare madri.
Ma la femminilità come la mascolinità non è una dote innata, bensì si costruisce attraverso vari processi come quelli culturali o educativi, grazie a questi processi ogni persona può acquisire un’identità di genere, e visto che questi aspetti non sono naturali ne biologici, ma costruiti socialmente, sono inevitabilmente mutevoli. Ad oggi una donna può esprimere la sua identità attraverso una realizzazione nel lavoro ad esempio invece che nella maternità e nella famiglia.
Essere femminili non dipende quindi da quello che indossiamo, ma con un tutone e le classiche gym è normale sentirsi meno seducenti, ci sono alcuni abiti che più di altri aiutano il nostro “sentirci femminili”. La moda di quest’autunno-inverno ci offre aiuto portando in auge proprio un tipo di abbigliamento molto femminile che esalta le forme senza cadere nella volgarità. Udite udite sono di ritorno gli abitini da giorno dallo stile informale e molto trendy, né lunghi né corti con manicone a sbuffo o mini da abbellire con cinture alte e giacchettini, da portare con gli stivali o scarpe basse. E dopo anni di dominio delle t-shirt si fanno strada nelle nuove collezioni le camicie, che donano un aspetto iperfemminile e con molta classe.
Di modelli ne vedremo tanti, di ogni stile e materiale: pizzo, con maniche affusolate e goffrate. Da indossare con un giacchino avvitato in vita, un gilet di pelo o sotto un lungo cappotto caldissimo, insieme a gonne al ginocchio o con pantaloni classici oppure potete osare anche con jeans e mini di pelle… E anche se siamo ancora alla scoperta di noi stesse possiamo ugualmente giocare con la femminilità, buona ricerca a tutte!




